Posts Tagged ‘Sergio Fiorentino’

Amen: religione e religiosità nell’arte contemporanea

March 30, 2017
Vernissage 06 Aprile 2017, alle ore 19:00
 ex Chiesa San Giovanni Battista
Via Damaggio Fischetti, Gela  (Caltanissetta)
MoMò Calascibetta-Mitografia cm. 183×138 acrilico e disegno su tavola 2014/15
ARTISTI
Daniele Alonge, Angelo Barile, Giuseppe Brugioni, Momò Calascibetta, Roberto Collodoro, Lorenza Ciulla, Leonardo Cumbo, Max Ferrigno, Sergio Fiorentino, Luigi Giocolano, Emanuela Giuffrida, Piero Guccione, Corrado Inturri, Giovanni Iudice, Sebastiano Parasiliti, Domenico Pellegrino, Fortunato Pepe, Michele Principato Trosso, Alice Valenti, Giuseppe Veneziano e Domenico Zora.
L’ex Chiesa San Giovanni Battista, suggestiva location nel centro storico di Gela, appena restaurata,  ospiterà all’interno dei suoi spazi “Amen: religione e religiosità nell’arte contemporanea”, una mostra collettiva a cura di Danilo Mendola e con la collaborazione dell’associazione Uncle Jack.
Il progetto espositivo, in sintonia con il clima pasquale della città, si articolerà in due tappe. La prima a Gela dal 6 al 18 aprile 2017 e la seconda a Ragusa, nei locali del Palazzo Zacco, dal 21 aprile al 10 maggio 2017. Una mostra impreziosita da nomi di altissimo livello:
Daniele Alonge, Angelo Barile, Giuseppe Brugioni, Momò Calascibetta, Roberto Collodoro, Lorenza Ciulla, Leonardo Cumbo, Max Ferrigno, Sergio Fiorentino, Luigi Giocolano, Emanuela Giuffrida, Piero Guccione, Corrado Inturri, Giovanni Iudice, Sebastiano Parasiliti, Domenico Pellegrino, Fortunato Pepe, Michele Principato Trosso, Alice Valenti, Giuseppe Veneziano e Domenico Zora.

AMEN

 

 

Religione e Religiosità nell’Arte Contemporanea
 
E’ affascinante e curioso osservare quante innumerevoli siano le rappresentazioni e i modi di percepire la “spiritualità”appartenenti all’immaginario collettivo e come le mani e il pensiero degli artisti ne rappresentino, di volta in volta, soggettivamente, i vari aspetti della realtà.
La religione in Sicilia è anche “ Folkrore e costume “, un misto tra riti religiosi e pagani propri della gente. Essa porta impresse, nelle antiche tradizioni che si tramandano oralmente, la fierezza della sofferenza, dell’ironia e della passione in senso lato. La religione, o meglio ancora, le religioni vivono da sempre parallelamente ed ancestralmente alla normale vita sociale, riflettendosi, soprattutto, negli occhi e nelle gesta della gente umile, nelle rappresentazioni ad esse collegate.
Nel mondo antico la festa per antonomasia era quella religiosa, per Platone era “il giorno del rapporto con la divinità”. Nella Pasqua cristiana, ancora oggi, si rinnovano annualmente le vicende mitiche già esistenti in quasi tutte le antiche civiltà, ove si narrava di una dea ( dai Romani chiamata Cerere, dai Babilonesi Ishatar, dai Frigi Cibele,  dai Greci Demetra, dagli Egizi Iside) la quale piangeva la morte e assisteva alla rinascita di una divinità che era la personificazione della natura, in particolare del grano. L’opposizione ricorrente è quella dell’estate e dell’inverno, dell’interminabile lotta fra il bene e il male che riprende a pieno titolo quella primitiva e solenne tra la vita e la morte.
In una più ampia prospettiva antropologica tratti comuni dei nostri comportamenti possono essere a volte ritrovati in culture geograficamente agli antipodi che, pur non avendo mai avuto contatti diretti, sembrano essere strette da un misterioso leitmotiv. Oggi, in questo percorso espositivo il visitatore/osservatore viene invitato a concentrarsi sulle vibrazioni emozionali trasmesse dagli artisti per mezzo delle opere e a percepire il significato religioso trasmesso ( anche allontanandosi dalla concezione tradizionale ), nel senso più ampio e profondo, specificamente come  l’Amore di Dio, in qualsiasi forma e /o nome  venga a Lui attribuito.
Danilo mendola
Informazioni:
mostra collettiva
a cura di: Danilo Mendola
inaugurazione: 6 aprile 2017, ore 19.00
durata:  6  aprile – 18 aprile 2017
indirizzo: ex Chiesa San Giovanni Battista, via Damaggio Fischetti, Gela  (Caltanissetta)

 

orari apertura: tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00, la mattina su appuntamento.

OBLIVION

March 3, 2017
 
 
 
 
ALL’ANTICA CENTRALE ELETTRICA DI VITTORIA, ( Ragusa) 
il  4 marzo, alle ore 18.00, si inaugura la mostra  
OBLIVION”
allestita da MPGART.
 
Momò Calascibetta-“Nel giardino di Giano” acrilico 2017
 

Lete e Mnemosine: l’uno accanto all’altra, l’uno contrapposto all’altra. L’arte di dimenticare, il lasciare andare, è nulla senza la capacità di trattenere, la volontà di accogliere. La dimenticanza si lega al ricordo. L’oblio alla memoria. Bere dalle due fonti, per dimenticare le cose passate, le colpe terrene, e poter dare spazio così a nuove immagini, visioni divine, nuove vite. Due intrecci che creano unità, un’interdipendenza che dà liberazione, dell’anima, della mente e dello spirito. E l’essere si avvicina alla felicità.

“Oblivion” è il titolo della collettiva d’arte contemporanea, organizzata dall’associazione culturale MPGart di Vittoria e curata da Melissan Gurrieri e Giovanna La Cava, che sarà inaugurata sabato 4 marzo, alle 18.00, all’Antica Centrale Elettrica di piazza Enriquez a Vittoria, dove resterà allestita fino al 23 marzo. Una collettiva che riunirà circa 40 artisti da tutto il mondo che, attraverso le varie forme d’arte, come la pittura, la scultura, la fotografia, la video art e le installazioni, daranno espressione, immagine, fisicità all’oblio e alla memoria.
La collettiva sarà composta dalle opere di 20 artisti ospiti e da 18 artisti che hanno partecipato al bando lanciato nei mesi scorsi, i cui lavori sono stati selezionati da una giuria composta da Arturo Barbante, Giovanna La Cava e  Melissan Gurrieri. Gli artisti ospiti sono:
 
Salvo Barone, Arturo Barbante, Sandro Bracchitta, Momò Calascibetta, Carmelo Candiano, Salvo Catania Zingali, Bartolomeo Conciauro, Naire Feo, Sergio Fiorentino, Giovanna Gennaro, Franco Iacono, Paolo Greco, Sebastiano Messina, Fabio Modica, Michele Nigro, Alida Pardo, Giuseppe Pizzenti, Francesco Rinzivillo, Piero Roccasalvo Rub e Giovanni Stella. I selezionati sono invece: Anita Le Sech, Ay Bm, Dariusz Romanowski, Fiorenza Gurrieri, Giovanna Giaquinta, Irene Pouliassi, Jason B Bernard, Luca Scarpa, Marco Lando, Margarita Henriksson, Natasha Van Budman, Rebecca Key, Sarbast Ahmad Mustafa, Sara Spizzichino, Sara Vacchi, Simon Kloss, Sthephanie Mercedes e Victor Alaluf.
 
Il 25% del ricavato delle opere vendute sarà devoluto all’associazione MoVis di Vittoria, impegnata nell’abbattimento delle barriere architettoniche: “Le nostre attività – commenta Carmelo Comisi, presidente MoVis Onlus – per tracciare un parallelismo con l’oblio, hanno proprio l’obiettivo di non far dimenticare alla società che esiste il mondo della disabilità, mettendo l’accento su quelle che sono le esigenze delle persone disabili che non vogliono e non devono essere dimenticate dal resto della società civile”.
La mostra, che dal 28 aprile al 7 maggio si sposterà poi al Teatro Naselli di Comiso, gode del patrocinio del Libero consorzio comunale (già Provincia regionale di Ragusa), del Comune di Comiso, del Comune di Vittoria, e del supporto di sponsor privati: Siriac, M.P. Trade, Marimaserre, C.F. Farruggio, Nuova Sud Imballaggi. Per maggiori informazioni visitate il sito www.mpgart.it, la pagina facebook MPGArt. Orari di vista: 17.00 – 20.00.
ufficio stampa