Posts Tagged ‘Salvo Catania Zingali’

OBLIVION

March 3, 2017
 
 
 
 
ALL’ANTICA CENTRALE ELETTRICA DI VITTORIA, ( Ragusa) 
il  4 marzo, alle ore 18.00, si inaugura la mostra  
OBLIVION”
allestita da MPGART.
 
Momò Calascibetta-“Nel giardino di Giano” acrilico 2017
 

Lete e Mnemosine: l’uno accanto all’altra, l’uno contrapposto all’altra. L’arte di dimenticare, il lasciare andare, è nulla senza la capacità di trattenere, la volontà di accogliere. La dimenticanza si lega al ricordo. L’oblio alla memoria. Bere dalle due fonti, per dimenticare le cose passate, le colpe terrene, e poter dare spazio così a nuove immagini, visioni divine, nuove vite. Due intrecci che creano unità, un’interdipendenza che dà liberazione, dell’anima, della mente e dello spirito. E l’essere si avvicina alla felicità.

“Oblivion” è il titolo della collettiva d’arte contemporanea, organizzata dall’associazione culturale MPGart di Vittoria e curata da Melissan Gurrieri e Giovanna La Cava, che sarà inaugurata sabato 4 marzo, alle 18.00, all’Antica Centrale Elettrica di piazza Enriquez a Vittoria, dove resterà allestita fino al 23 marzo. Una collettiva che riunirà circa 40 artisti da tutto il mondo che, attraverso le varie forme d’arte, come la pittura, la scultura, la fotografia, la video art e le installazioni, daranno espressione, immagine, fisicità all’oblio e alla memoria.
La collettiva sarà composta dalle opere di 20 artisti ospiti e da 18 artisti che hanno partecipato al bando lanciato nei mesi scorsi, i cui lavori sono stati selezionati da una giuria composta da Arturo Barbante, Giovanna La Cava e  Melissan Gurrieri. Gli artisti ospiti sono:
 
Salvo Barone, Arturo Barbante, Sandro Bracchitta, Momò Calascibetta, Carmelo Candiano, Salvo Catania Zingali, Bartolomeo Conciauro, Naire Feo, Sergio Fiorentino, Giovanna Gennaro, Franco Iacono, Paolo Greco, Sebastiano Messina, Fabio Modica, Michele Nigro, Alida Pardo, Giuseppe Pizzenti, Francesco Rinzivillo, Piero Roccasalvo Rub e Giovanni Stella. I selezionati sono invece: Anita Le Sech, Ay Bm, Dariusz Romanowski, Fiorenza Gurrieri, Giovanna Giaquinta, Irene Pouliassi, Jason B Bernard, Luca Scarpa, Marco Lando, Margarita Henriksson, Natasha Van Budman, Rebecca Key, Sarbast Ahmad Mustafa, Sara Spizzichino, Sara Vacchi, Simon Kloss, Sthephanie Mercedes e Victor Alaluf.
 
Il 25% del ricavato delle opere vendute sarà devoluto all’associazione MoVis di Vittoria, impegnata nell’abbattimento delle barriere architettoniche: “Le nostre attività – commenta Carmelo Comisi, presidente MoVis Onlus – per tracciare un parallelismo con l’oblio, hanno proprio l’obiettivo di non far dimenticare alla società che esiste il mondo della disabilità, mettendo l’accento su quelle che sono le esigenze delle persone disabili che non vogliono e non devono essere dimenticate dal resto della società civile”.
La mostra, che dal 28 aprile al 7 maggio si sposterà poi al Teatro Naselli di Comiso, gode del patrocinio del Libero consorzio comunale (già Provincia regionale di Ragusa), del Comune di Comiso, del Comune di Vittoria, e del supporto di sponsor privati: Siriac, M.P. Trade, Marimaserre, C.F. Farruggio, Nuova Sud Imballaggi. Per maggiori informazioni visitate il sito www.mpgart.it, la pagina facebook MPGArt. Orari di vista: 17.00 – 20.00.
ufficio stampa

 

 

Vittoria Sperimenta

March 29, 2014

Vittoria Sperimenta

VITTORIA. Sabato 29 marzo alle ore 19.00 il vernissage della mostra 

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La sperimentazione si è chiusa con tre ospiti speciali: Momò Calascibetta (in foto), Loredana Grasso, Francesco Lauretta

SICILIA – VITTORIA (RG) – La sperimentazione non è ancora finita. Sabato 29 marzo, infatti, dalle ore 19 alle ore 21, nello splendido spazio al primo piano del Chiostro di Santa Maria delle Grazie, sarà inaugurata la mostra di Vittoria Sperimenta, che vedrà in esposizione tutte le opere prodotte in questi due mesi dai tredici artisti ospiti (Ilde Barone, Giulio Catelli, Salvo Catania Zingali, Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo, Giovanni La Cognata, Giovanni Blanco, Carlo e Fabio Ingrassia, Piero Zuccaro, Momò Calascibetta, Loredana Grasso, Francesco Lauretta).
I due mesi si sono conclusi con una settimana speciale, che ha visto ospiti Momò Calascibetta, Loredana Grasso, Francesco Lauretta.
“Chiudiamo queste quattro settimane – ha commentato il direttore artistico Giovanni Robustelli – e lo vogliamo fare con le parole delle persone che sono venute. Proprio durante gli ultimi giorni, una signora, una di quelle che rappresentano il pubblico tradizionale delle mostre e che sono state incuriosite dal nostro esperimento, ci ha detto che questa manifestazione lascerà un segno nella storia della cultura di questa città, un segno che serve da concime per le nuove generazioni. Ed è vero, perché per raccontare di questa esperienza potremmo anche usare le parole dei bambini, la sorpresa dell’entusiasmo, la loro curiosità e meraviglia, tutte cose che dovrebbero farci riflettere sul valore che può assumere il linguaggio artistico nella formazione dei bambini. Il risultato finale è stato esattamente quello che ci aspettavamo: possiamo dire di aver raggiunto i nostri obiettivi”.
“E’ stata un’esperienza strabiliante anche dal punto di vista umano – aggiunge Ivano Fachin, presidente dell’associazione Akash -, un’occasione unica di incontrare universi, culture, filosofie e tecniche, una carica di energia e di curiosità senza paragoni. Se il nostro pubblico ha avuto modo di cogliere anche una piccola parte di quello che noi abbiamo vissuto ogni giorno, possiamo essere orgogliosi del risultato”.
E gli artisti stessi, confermano il valore di questa formula – innovativa e per certi versi provocatoria – proposta da Vittoria Sperimenta.
“La rassegna – commenta uno degli artisti ospiti dell’ultima sessione, Momò Calascibetta – ha voluto offrire al pubblico la visione della nascita in diretta di un’ opera d’arte nei suoi aspetti più intimi e sconosciuti. Già il mondo contemporaneo artistico nega la concreta possibilità diincontri-scontri tra gli stessi operatori del settore. Rimpiango il tempo storico in cui poteva verificarsi un incontro dilaniante e tragico come quello tra Van Gogh e Gaugin, artisti che partoriscono le loro opere per la loro intrinseca necessità d’esistere. I miei lavori nascono in assoluta solitudine. Rare volte accetto esperienze di questo tipo ma  questa volta  galeotto è stato l’ incontro a Milano con  Giovanni Robustelli. L’ambiente fisico ed umano in cui si è svolta la rassegna ha rispettato  i canoni della bellezza e dell’armonia creando un habitat confortevole in cui ogni artista ha potuto ben lavorare anche se non  è stato per me facile sentire nei nostri spazi lo scorre curioso e parlante del pubblico visitatore che qui…lo si voleva comunque agente”.
“Ho lasciato un silenzio muto e ho ritrovato una forte cassa di risonanza – ha aggiunto Loredana Grasso –, quasi una nuova, bella e grande famiglia. Mi porterò via l’esperienza di avere incontrato delle persone straordinarie e non solo. L’artista è abituato a una forma di solitudine incredibile e qui ho riscoperto invece il silenzio della presenza, il privilegio di avere a fianco persone che riescono a stimolarti anche senza fare nulla. Con i bambini, poi, è stata un’esperienza straordinaria: un momento in cui mi sono sentita davvero me stessa, dati anche alcuni dei miei linguaggi precedenti, e in loro mi sono riflessa come in uno specchio”.
“La cosa bella, al di là del lavoro – ha detto infine Francesco Lauretta, che qui è arrivato con una poltrona, i suoi libri e i suoi dischi -, è che si incontrano persone di una generosità straordinaria, dagli artisti al pubblico. Sono momenti incredibili per raccontarsi e ascoltare e conoscere il racconto degli altri. Mi sono portato le mie cose perché il pittore non è tutto quello che sono: la pittura è l’atto finale di un processo di ricerca che ho voluto portare per intero. Ed è stato un momento per verificare ancora una volta che questo è davvero un lavoro benedetto”.
L’appuntamento è dunque per il 29 marzo, per poter ammirare le opere prodotte durante questa prima edizione.