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Giugno d’arte e cultura a Vittoria

June 3, 2014

Arte Viva è lieta di presentarvi il programma di “Giugno d’arte e cultura a Vittoria”. Ormai alla seconda edizione, nasce dall’idea di Giovanni e Livio Bosco, con l’obbiettivo di arricchire ciò che Vittoria ha da offrire per il  Jazz Festival.

Quest’anno siamo lieti di comunicarvi che sono in programma ben cinque mostre; sperando di riuscire ad offrire quanto più possibile a chiunque venga a visitare il nostro centro storico nel periodo di Giugno. Le mostre in questione saranno dedicate ad artisti, stilisticamente diversi tra loro; si partirà Domenica 1 Giugno con l’inaugurazione della retrospettiva dedicata a Renzo Vespignani, artista che con il suo realismo pungente a caratterizzato la storia del secolo scorso sin dal dopoguerra, considerato anche uno tra i più grandi incisori del novecento italiano. In mostra un po’ tutti i suoi cicli pittorici, per riuscire a rappresentare un pezzo di storia italiana, nel miglior modo possibile. Poi Sabato 7 Giugno, in concomitanza con la prima serata del Jazz Festival ci saranno le inaugurazioni delle altre mostre;

 

Momo’ Calascibetta, Letti e Diletti, personale di pittura, presso Palazzo Lucchesi, Via Bixio 58 ang. Via dei Mille

Il taglio, la piega, il segno: espressioni del contemporaneo. Giuseppe Amadio, Francesco

Toraldo e Gioppe Di Bella presso spazio Gallenti, Via dei Mille ang. Via Carlo Alberto

Franco Frantantonio, Pittura e Video, presso Palazzo Lucchesi, Via Bixio 64 (ex libreria bixio sessantaquattro).

I mondi Onirici: bi personale che vedrà la pittura di Jean Calogero contrapporsi alle sculture di Pietro Maltese, presso Palazzo Lucchesi, Via Bixio 60

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Oltre alle varie mostre Arte Viva, proporrà come l’anno passato una mappa del centro storico, dove poter trovate tutti gli eventi che si svolgo in questo periodo a Vittoria, i monumenti ed un piccolo spazio dedicato ai turisti dove troveranno tutte le info su alberghi, ristoranti e pub a Vittoria e Scoglitti. Il progetto, si pone l’obbiettivo di dare quanta più visibilità possibile al nostro territorio, utilizzando la mappa come mezzo pubblicitario con un distribuzione a livello nazionale.

Per dare finalmente la giusta visibilità, ad una città che ha tanto da offrire.

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Letti & Diletti

June 3, 2014
di
 
Palazzo Lucchesi
dal 7  al 30 giugno
Via Bixio 58 ang. Via dei Mille Vittoria ( RG )
“La nicchia del cane” cm.150x 120 acrilico 2000
 
In occasione del “Vittoria Jazz festival l’Area culturale Polivalente Edonè – arte viva, da un’idea di Giovanni e Livio Bosco, presenta all’interno del Giugno d’arte e cultura a Vittoria”, la mostra personale Letti & Diletti di Momo’ Calascibetta presso Palazzo Lucchesi. La mostra raggrupperà  opere  già  presentate alla galleria “Antonia  Jannone” di Milano col titolo di ” De l’amour integrate con opere recenti create appositamente per l’evento.
.…..”Rivedendo gli stessi dipinti a freddo, quando la contingenza è diventata memoria storica e al lume delle opere esposte  ora da Antonia Jannone, che trattano ”…dell’amore” ( ma non secondo Stendhal ), si percepiscono meglio altri valori- per me dominanti che fanno di Momò in primo luogo un pittore dell’immaginazione”.
Per non dire “dell’immaginario”, razza ben definita da Giuliano Briganti. E’ un’immaginazione che parte da vicino, traendo spunti da modi, tipi, caratteri, comportamenti e tic catturati dall’immediata e quasi quotidiana esperienza. Ma che subito si dilata , dilaga e vola in una dimensione – per forme e contenuti- fantastica, a volte delirante, sempre stralunata e sorprendente. Momò dice, e bisogna credergli , che quando prende in mano la matita o il pennello per inseguire un’idea non sa bene quello che fa. Le mani vanno, sono loro che portano. Sembrerebbe una ricetta surrealista. Ma non è una ricetta,  e il suo dipingere surrealista non è certo. Io lo vedo come un travaso puro e semplice- lubrificato da quel mestiere prioritario e fatto natura che impressionò Sciascia  fin dagli esordi- di un’immaginazione  in moto perpetuo, che si sbriglia senza mai perdere il filo nei più straordinari percorsi. Quardo la “Leda” per esempio, e resto prima ancora che deliziato, esterefatto. Da dove gli è arrivato questa portentosa visione?
Quest ‘estasi golosae casalinga, concentrata sotto gli occhiali tondi da miope e conclamata dal possessivo raccogliersi delle gambone, in primo piano, intorno al piacere; con quello zoccolo proiettato nell’occhio di chi chi guarda? E  quel polverio di luce che è il dio- cigno esausto, gettato come un tappeto o uno scialle a coprire le strabordanti nudità della tindaride penetrata?
Piuma per piuma: una nuvola che forse è tessuto invece di pelle di serpente, o di scaglie d’argenti chiari e bruniti….non sai se miracolo di natura o capolavoro di un mago orefice. Sei trascinato, altre volte, dall’accumulazione. E’ il caso di “ Acque gialle a Cefala Diana” , ludico tripudio di coppie e singoli nelle piscine dell’abbandonato bagno arabo-ogni figura un ritratto- avvolto e amalgamato in una luce sulfurea. Nei disegni e negli acrilici piccoli, invece, il racconto è univoco, concentrato con ilare violenza ( di cui la specie del colore è fattore portante) su una situazione a due. Una delle tele con doppia ragione si intitola “Raptus”. Ma sono tutte in verità dei “ rapimenti” dell’anima e dei sensi; deliri, brame, esplosioni dell’eros; qualche volta anche abbandoni ( sempre rapiti) alla soavità di un istante, al nettare del sentimento. Ma anche intorno ai nuclei di rappresentazione più compatti  l’immaginazione dell’artista preme ribolle morde e gioca, inserendo varianti e arricchimenti che sono personaggi in formato minore o seminascosti, da cogliere a un secondo sguardo, o magari le figure decoranti la spalliera di un letto, richiamate in vita dal momento di vita trionfante  che sogguardano. L’amore, ci dice Momò è questo. Non solo questo-come sanno poche persone fortunate- ma anche questo. E se non è proprio “questo”, certamente “è così”.
Fabrizio Dentice
Momò Calascibetta
cm.120×60
acrilico 2004
“L’amante è come il pesce, pessimo se non è fresco”
 
…..gli attori di questo dissennato carnevale sono politici e criminali, dame dell’alta società, nobili decaduti e prelati, intellettuali e artisti che tessono rapporti inconsistenti dentro una babilonia disperata che si agita tra i vortici dei giochi dell’acqua; un’ umanità vacua e disfatta, verminosa e potente, un carnevale di annoiati, vitelloni e nobili a noleggio. Menti infide e incartapecorite che mal sopportano frammenti di virtù civili nel salotto cafone e putrido della piazza siciliana. I personaggi della fontana sono attori del fuoco fatuo della mondanità e si confondono in un labirinto di umanità abortita.
Philippe Daverio
Palazzo Lucchesi
dal 7  al 30 giugno
Via Bixio 58 ang. Via dei Mille Vittoria ( RG )
tel.0932 1978627